Sant'Agata e gli ex voto

Pubblicato il da Alberto Pricoco

Sant'Agata: la santa famosa in tutto il mondo, dall'Italia alla Spagna, dall'Argentina all'India, capace di creare quel collegamento tra il sacro e il profano, ben simboleggiato dai doni offerti dai fedeli (ex voto). Una storia dal fascino penetrante e densa di passione.

Dal 3 al 5 Febbraio, a Catania, prende vita una delle feste popolari più famose al mondo, la cui vera ricchezza si scorge nelle gesta dei devoti: da chi, in abito bianco, tira il cordone del feretro, a chi porta a spalle le caratteristiche candelore, grossi fasci di ceri trasportati su costruzioni in legno riccamente scolpite e dorate, appartenenti ciascuna alle corporazioni degli artigiani cittadini.

In una gara che non ha vincitori né vinti, in cui il sacro e il profano sembrano competere tra loro finendo col fondersi l'uno nell'altro, la preziosità dei gioielli della Santa può vivere solo all'interno di un contesto popolare fatto di elementi poveri e dal forte carico simbolico, quali, ad esempio, gli enormi ceri portati con fatica dai fedeli.

La storia di Sant’Agata sembra rivivere l’eterno gioco tra la ricchezza dei beni materiali e l’umiltà di un semplice vissuto: le origini aristocratiche e la morte nelle carceri, la ricca Costantinopoli dove furono custodite le sue spoglie, e l’amata Catania, a cui le stesse furono restituite a distanza di molti anni e dinanzi alla cittadinanza catanese scesa in strada, in piena notte, per l’evento.

see filename | Source Book: B. Laskowski, Piero della Francesca, GribaCatania festa di sant Agata. devoti e ceriminnuzze di sant'aitaportano la candelora (carrying the big candle)Cattedrale di Sant'Agata-Catania-Sicilia-Italy - Creative Commons by g
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