La dieta di Phelps
La dieta di Michael Phelps
Il 30 giugno del 1985, a Baltimora (Stati Uniti), nasceva uno dei più grandi atleti che il nuoto abbia mai conosciuto, forse il più grande a giudicare dagli otto ori olimpici conquistati durante l'ultima edizione delle olimpiadi svoltesi a Pechino, un numero di vittorie che sarà difficile eguagliare, e che rischia di far dimenticare un'altra leggenda del nuoto, Mark Spitz, il nuotatore dai lunghi baffi neri, che conquistò 7 ori alla manifestazione olimpica svoltasi nel 1972 a Monaco.
Le straordinarie doti dello "Squalo di Baltimora", come viene spesso soprannominato, non si limitano, tuttavia, alle incredibili prestazioni cronometriche capaci di abbattere tutti i precedenti record, bensì, altra e ben diversa caratteristica, poco conosciuta ai più, rende Michael Phelps un uomo fuori dal comune: la sua incredibile dieta.
Senza soffermarsi ulteriormente, nel vano tentativo di stimolare un'immaginazione che non può neanche minimante avvicinarsi alla realtà, si riporta di seguito, il menù di Phelps, da non imitare per ovvie ragioni:
Colazione
3 uova fritte
pane con formaggio, lattuga, pomodori, cipolle, maionese
2 tazze di caffè
1 scodella di fiocchi d'avena
“pappa” di cereali spezzati
3 fette di pane tostato con zucchero a velo
3 frittelle di cioccolato
Pranzo
500 g di pasta condita
2 grandi panini con prosciutto, formaggio, maionese
bevanda energetica da 1000 calorie
Cena
500 g di pasta
1 pizza
bevanda energetica da 1000 calorie
Totale
12.000 calorie (dose normale per un maschio adulto: 2.000)
